Vercelli: una primavera di cultura tra musei, libri, storia e arte

Nel 2019 Vercelli celebra la costruzione della Basilica di Sant’Andrea primo esempio di architettura gotica italiana, ispirato a modelli cistercensi, e voluta dal cardinale Guala Bicchieri che fu protagonista, tra il 1216 e il 1218, della stesura della Magna Charta Libertatum, il documento fondamentale per il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini.

La mostra che celebra la Magna Charta, in programma fino al 9 giugno presso lo spazio ARCA, è l’occasione per conoscere una città ricca di arte, storia e libri, come testimoniato dai tre musei cittadini: Museo Borgogna, Museo Leone e Museo del Tesoro. Tre realtà diverse che raccontano attraverso le proprie pinacoteche, librerie, sale e attività dedicate agli amanti della cultura, ma anche famiglie e professionisti della ricerca, il percorso dei uno dei centri più interessanti e nascosti della pianura padana.

Nel quadro di questa stagione culturale, i tre musei si aprono a visite dedicate da parte operatori della comunicazione, giornalisti, blogger, foto e video report, italiani e internazionali, con una serie quattro percorsi dedicati.

Tra acqua e pietra, l’uomo ridisegna il paesaggio

Raggiungere Vercelli in primavera, in auto o in treno da qualunque direzione, significa incontrare un panorama singolare e poetico: il “mare a quadretti”. Ma entrando in città l’opera dell’uomo diventa architettura solida, fatta per resistere e stratificarsi dando memoria delle generazioni che si sono susseguite su questo territorio. In particolare i tre più importanti musei cittadini – il Borgogna, il Leone e il Museo del Tesoro del Duomo – si trovano all’interno della cerchia muraria eretta a partire dal 1162 e ancora in parte visibile.

Vercelli, città del libro antico

A Vercelli un altro testo, oltre alla Magna Charta ma sempre il lingua inglese, è legato alla città: il Vercelli Book, ospitato al Museo del Duomo. Si tratta di un manoscritto in pergamena redatto in uno Scriptorium del sud-est Inghilterra verso la fine del X secolo e la sua importanza letteraria e storica risiede nel fatto che contiene gran parte della produzione poetica in antico inglese.

Sacro e profano

A Vercelli gli opposti si incontrano: terra e acqua, romanico e gotico, ma anche sacro e profano, il cui equilibrio ha reso la città un punto di riferimento nella storia europea. I musei cittadini raccontano questo dialogo continuo nelle proprie collezioni che abbracciano cinque secoli di storia, stili e tecniche capaci di riportare il visitatore indietro nel tempo.

Case-Museo: da collezioni private a beni comuni

Il forte spirito comunitario che attraversa le province italiane trova in Vercelli un espressione diretta in due musei cittadini, distanti tra loro pochi minuti a piedi, il Borgogna e il Leone che, nati da collezioni private sono divenute nel corso del ‘900 due beni comuni che testimoniano la vivacità artistica e culturale di questo luogo crocevia della grande Storia europea.